Atmosfere veneziane e… alpeggi assolati
Settembre 23, 2007 di Serena
Scrivo di questo week-end “lungo” poco dopo essere rientrata, mentre lui è in viaggio verso casa.
Innanzitutto spettacolare venerdì sera in un ristorantino veneziano, con musica a tema, inaspettatamente situato in alta Lombardia. Ambiente intimo, pochissimi coperti, grande gentilezza della ragazza che ci ha spiegato il menù con dovizia di informazioni (e mi ha fatta ridere parecchio, ma quello presumo sia stato merito del calicino di prosecco che ci hanno offerto appena accomodati
). Una cena ricca di sapori eccezionali, piatti preparati con estrema cura, assaporati assieme ad un buon vino bianco sardo. Peoci saltai (cozze) e canocè lese (cicale di mare) come antipasto, tajadèe de grano saraceno scampi e porcini e tagliata di tonno a proseguire. Non abbiamo osato il dolce, due bei caffè e una passeggiata suggestiva nella parte più antica della città e poi via verso casa.
Sabato mattina, con molta calma, abbiamo fatto una piccola spesa in vista di una due giorni in baita (ca. 1400 metri); rientrati a casa, abbiamo caricato armi e bagagli (ndr. uno zaino più grande di me…) e ci siamo inerpicati su una strada con una forte pendenza, fortunatamente asfaltata per la maggior parte del percorso; siamo arrivati a destinazione prima delle 15, dove un sole caldissimo ci attendeva. Abbiamo (ha) aperto la casetta, (ha) acceso la stufa, (abbiamo) fatto il letto dopodichè abbiamo passeggiato tranquilli circa un’oretta lungo un sentiero che ci ha regalato una vista incredibile degli alpeggi e una grandissima varietà di colori. L’autunno è alle porte.
Quasi al tramonto rientriamo in casa, ci facciamo una tisana di taneda per scaldare il pancino e in men che non si dica arrivano le 20 e ci accingiamo a cucinare. Decidiamo di condire le tagliatelle di pasta fresca acquistate al mattino con pomodorini ciliegia fatti appena scottare e uniti al soffritto di cipolla, aggiungendo qualche cappero per dare una marcia in più al piatto. Il risultato è stato notevole, sicuramente faremo un bis!
Un bel bicchierone di vino rosso a suggellare il tutto… il processo della mia conversione al vino rosso è ormai attuato e irreversibile!
Dopo cena, dopo un pò di relax sul divano di fronte ad un caminetto scoppiettante, ci attende un lettone con una pila incredibile di coperte (5 o 6?!?), per prevenire brividi notturni
Oggi altra giornata spettacolare con un clima davvero mite e un sole incredibile. Ci sarebbe voluto il costume! La mattina colazione all’aperto, con vista limpida delle montagne. Poi a chiacchierare sulle sdraio, arriva in fretta l’ora della pappa e ci attendono dei meravigliosi ravioli ripieni (stelline al mascarpone e speck, fiorellini alla crema di fagioli e carne…). Il sole inizia ad oscurarsi causa susseguirsi di nuvolozzi, decidiamo di ritirarci… ma prima necessaria pulizia alla casetta.
Chi si aspettava di trovare un week-end di fine settembre così incredibilmente bello?
E mi stupisco ancora di quanto si possa stare così bene con così poco…



