Stamattina ho viaggiato in treno verso Brescia per assistere alla laurea di una mia carissima amica, Giovanna. Con lei si è chiuso il capitolo “università” del circolo delle “compagne di scuola” ormai tutte dottoresse.
Dovete sapere che io, Giovy, Elisa, Simona e Lara ci siamo frequentate spessissimo nel periodo 2003/2005; con Lara ero in stanza in convitto; le altre le ho conosciute al terzo anno di università, quando hanno avuto inizio gli incontri di laboratorio e di tirocinio. Ci trovavamo in ateneo oppure per reperire i materiali di studio per gli esami e solitamente ci rintanavamo in un barettino dietro l’università a chiacchierare per ore. Ricordo un pomeriggio davvero intenso, in cui ognuna di noi aveva detto qualcosa di molto toccante su di sè, della propria vita in famiglia. Lì ho avuto la netta percezione che un filo conduttore ci legasse e ci avesse messo, non a caso, ognuna sulla strada dell’altra.
La prima a laurearsi alla triennale è stata Lara, a seguire le “vecchie” della quadriennale: Elisa (ora in Irlanda), poi io nel 2005, Simona e oggi Giovanna.
Arrivate in università verso le 10, abbiamo incontrato Stefania e Claudia e abbiamo raggiunto gli altri al primo piano; dopo un pò di attesa, è arrivato il turno di Giovanna; la discussione è avvenuta in Sala della Gloria, eravamo in una ventina di persone circa, tra parenti e amici. Giovanna è stata bravissima: dopo la comprensibile emozione iniziale è andata come un treno con la sua presentazione Power Point… è stato un successo!!!
Dopo esserci ricomposti (qualcuno visibilmente commosso) e aver fatto le fotografie di rito, siamo andati a festeggiare tutti assieme all’Osteria dell’Elfo, un posticino tranquillo posizionato all’inizio di via Trieste, in Piazza Vescovado. Il tavolo era all’aperto, il clima piacevole lo ha permesso.
La cameriera che ci ha accolto mi ha fatto subito spanciare dalle risate (e ho socializzato in un microsecondo
): ha fatto salire in piedi Giovanna sulla sedia (vedete fotografia fatta con il cellulare) e le ha imposto il discorso; lei però è riuscita abilmente a svicolare e ci ha confuso con abbracci teneri al suo ometto. Oltre a questo, altra nota di merito per il buffet davvero ricco e abbondante: ananas e uva nera, tocchetti di emmethal e grana, grissimi con prosciutto crudo, olive ascolane, bruschette, piadine con ripieno di rucola e pomodorini, pizza margherita per poi passare ai dolci… crostata alle fragole, piccoli bignè al cioccolato e udite-udite! salame al cioccolato. Non ho resistito a due calicini di spumante extra dry, stemperati poi da un bicchiere di analcolico al pompelmo e un bicchierone di acqua gassata.
Un giorno indimenticabile, trascorso a festeggiare la mia dolce “compagna di scuola”.







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