Un viaggio in treno, ricordi e nostalgie, pensieri condivisi.
Il ritorno in un luogo conosciuto da sempre ma da un pò di tempo abbandonato…
Un libricino prezioso: Nessun luogo è lontano di Richard Bach.
…people help the people and if you’re homesick,
give me your hand and I’ll hold it…
People help the people by Cherry Ghost







Con timore ho scoperto parte della mia ferita profonda…sconosciuta a te ma soprattutto a me stessa…il “conosciuto-ignoto” è un dolce nemico, un succo di limone negli occhi…
Abbiamo girato, girato e rigirato, insieme, mia dolce amica, e forse al centro del tutto, nel profondo del mio dolore nascosto e silenzioso, non ci siamo ancora arrivate…troppo difficile per me disinfettare la piaga e forse è tanta la paura di guarirla.
Troppo grande sarebbe il senso di solitudine…ormai la mia convivenza con questa sottile ed intensa sofferenza è diventata normalità…è diventata la mia compagna, la mia amante…
Immenso viaggio senza nulla di forzato…intorno il vuoto, nessuno, solo la cantilena delle rotaie al passaggio del treno ed il suono delle nostre voci che spontaneamente si sono rincorse, cercate ed intese…
Come un qualcosa di enorme può nascere da ciò che in apparenza sembra nulla…ma tu non sei il nulla…sei il mio luogo conosciuto da sempre, ma da un po’ di tempo abbandonato…
…dolce notte…