È l’inizio di luglio
Dicembre 26, 2007 di Serena
SEMMAI
ANIMALE
BORDI
GIOIA
ANELLO
SALUTE
ROSSETTO
CAFFÈ
APRIRE
MARITO
È l’inizio di luglio. Le giornate sono illuminate da una luce quasi surreale. Fatico a tenere aperti gli occhi guardando il giardino attraverso la tenda traforata della finestra: è un rigoglio di piante verdissime e di fiori colorati. Vicino al piccolo pozzo, ai bordi del vialetto in tufo, è adagiato un mantello di piante grasse da cui si protendono sottili fiori gialli. Semmai i miei genitori in questi anni avessero tenuto un animale, sarebbe stato impossibile avere un giardino così bello. È il frutto di tanta pazienza, cure continue e una grande passione condivisa.
Sto imprimendo nella mia memoria questi dettagli, i dettagli della casa che sto per lasciare. In fondo, sono per me un insegnamento prezioso. Nelle stanze da letto, c’è un chiacchiericcio incessante, non riesco a distinguere le singole voci. Mia madre, mia sorella, le mie amiche sono eccitatissime e continuano a parlare. Meglio io stia per conto mio, almeno per un pò.
Sono in attesa della parrucchiera e della visagista, anche se quest’ultima non so chi l’abbia invitata a venire… non ho alcuna intenzione di farmi mettere le mani addosso. Al rossetto preferisco un semplice lucidalabbra trasparente e l’idea di chili di fondotinta sul viso mi fa rabbrividire, solo un velo di cipria, per favore… Quasi quasi evito di aprire la porta, quando suona. Non voglio presentarmi in chiesa rischiando che il mio futuro marito stenti a riconoscermi. Sarebbe davvero buffo: sono sempre stata acqua e sapone, non voglio una maschera proprio oggi. La mia gioia viene dal profondo, mi sento esattamente come questa giornata di luglio: calda, luminosa, intensa, pulita.
So che in apparenza sembro tranquilla in questo momento, ma dentro ho un’agitazione inimmaginabile e ho saggiamente evitato di bere il caffè appena alzata. Mia madre, scherzando, ha sempre detto che mi avrebbe affiancata un cardiologo il giorno delle nozze. Non che io abbia problemi di salute, intendiamoci, solo che basta davvero poco perchè il mio cuore inizi a galoppare all’impazzata. Quando debbo parlare in pubblico, durante il primo viaggio con il mio compagno, quando mi ha stretta la prima volta fra le sue braccia… sono giusto un tantino emotiva e le mie emozioni arrivano come un fiume in piena, ecco.
Speriamo di non far cadere il suo anello e di riuscire ad infilarlo al dito giusto, sennò prevedo risate incontenibili…
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Come promesso, un nuovo racconto breve, sempre usando 10 parole-stimolo, che descrive una situazione del tutto diversa rispetto a questa.




Bellissimo anche questo, bravissima!!
Grazieeeee
bello davvero,scusami se ho frainteso…sono un pò tardo!!
Ma figurati!
[...] un esperimento, dopo questo e [...]