Di solito, nel passaggio da un anno ad un altro, è mia abitudine pensare ad alcuni propositi; a differenza dello scorso (propositi mantenuti!), quest’anno non ne ho fatti.
Mi capita per le mani un articolo presente sull’Eco di Bergamo, che mi aveva ritagliato mio padre diversi anni fa e che ancora conservo.
L’articolo inizia così:
Siamo così abituati ed educati a leggere nella nostra vita solo il negativo da non riuscire a cogliere nel nostro presente quei segni di speranza e fiducia che ci scaldano il cuore.
Purtroppo anch’io devo ammettere di non essere del tutto immune da questo “vizio” e talvolta mi lascio andare. Il proposito di quest’anno dunque è quello di cercare di essere sempre positiva… come?
Pensando che, in questo momento:
- qualcuno è orgoglioso di me
- qualcuno mi sta pensando
- qualcuno si sta preoccupando di me
- qualcuno sente le mia mancanza
- qualcuno vuole parlarmi
- qualcuno vorrebbe essere con me
- qualcuno spera che non sia nei guai
- qualcuno mi è grato per il mio supporto
- qualcuno vorrebbe stringere la mia mano
- qualcuno spera che tutto mi vada bene
- qualcuno spera che io sia felice
- qualcuno sta celebrando un mio successo
- qualcuno vuole darmi un regalo
- qualcuno pensa che io sia un regalo
- qualcuno mi ama
- qualcuno ammira la mia forza di volontà
- qualcuno sta pensando a me e sta sorridendo
…proprio adesso che sono malatina e febbricitante!






… e qualcuno sta leggendo il tuo blog e sta lasciando un commento!
Mi piace pensare “positivo”, ma è troppo facile quando non ci sono guai.
Spero di riuscire anch’io come te a farlo sempre e in aiuto ci sarà il post che hai appena scritto.
Gianluca
Io penso che sia soprattutto questione di equilibrio, anche tra il positivo e il negativo. Pensieri come questi ti aiutano quando sei triste, ma quando si è troppo euforici e sicuri di sè si rischia di fare qualche sbaglio, ed è bene ricordarsi dei propri limiti. L’importante è assaporare tutto intensamente, sia il dolce che l’amaro….
Guarisci presto Sere!
- Biko
Una poesia per te
La prima volta mi sono innamorato
dello splendore dei tuoi occhi
del tuo riso
della tua gioia di vivere
Adesso amo anche il tuo pianto
e la tua paura di vivere
e il timore di non farcela
nei tuoi occhi.
Ma contro la paura
ti aiuterò
perché la mia gioia di vivere
è ancora lo splendore dei tuoi occhi
(Eric Fried)
@ Gianluca: hai ragione, la sfida sta proprio nel riuscire a non dimenticarci di quel che di bello c’è anche quando ci sono i guai… certo, se si evitano i guai è meglio!
@ Biko: grazie! Purtroppo sono ancora nelle grinfie dei microbi… forse hai ragione, è questione di equilibrio… possiamo fare riferimento allo yin e yang?
@ My Precious Love: …qualcuno mi ama! Una bellissima poesia, non la conoscevo… grazie per tua delicatezza nello starmi accanto…
Riferimento azzeccato!
- Biko