Come scritto qualche giorno fa, sono in attesa dell’ordine fatto sul sito La Feltrinelli. Purtoppo entrambi i regali risultano irreperibili… quindi uno ho dovuto eliminarlo del tutto (era Il diario di Frida Kahlo – Autoritratto intimo… il diario con i disegni della pittrice… sigh…) e l’altro l’ho sostituito.
In compenso, ho ordinato altri due libri:
Nostra signora della solitudine / Marcela Serrano
Mucha / Edizioni Taschen
Il libro della Serrano mi ispira perchè parla di Messico, di sogni e di una casetta blu… il libro d’arte su Mucha da tanto lo cercavo, adoro l’Art Nouveau.
p.s. 30/01/08 , h. 11: l’ordine è in preparazione! Evviva!







Ho scuriosato qua e là. Sono un po’ bibliofilo anche io (all’ultimo censimento ho contato 7378 titoli)… ma come mai hai una predilezione così spudorata per la Feltrinelli?
Alla collezione, parlando sempre di Feltrinelli, ti mancano i titoli di Bukowski. Consigliati
Alla faccia del bibliofilo…! ^__^
Cavoli, io non penso di averne così tanti… o forse semplicemente non li ho mai contati. Forse il giorno che mi deciderò ad avere una bella libreria fino al soffitto potrei farlo…
Ti spiego la mia predilezione per Feltrinelli, che forse ti parrà un pò stramba.
Dell’Universale Economica adoro la composizione delle copertine, la greca nella parte superiore della copertina, i colori che sono sempre abbinati con maestria, la sensazione così liscia al tatto, il formato ridotto… l’effetto dei dorsini allineati sullo scaffale poi è davvero armonico!
In secondo luogo, adoro la carta delle pagine e il fatto che il dorsino del libro, pur tenendolo aperto, non si deformi e crei quella fastidiosa piega che rimane anche a libro chiuso… anche se in genere tratto molto bene i libri…
Ci sono poi I Canguri, in genere la prima edizione di un libro con la copertina che ha le alette con le informazioni sull’autore ed un piccolo estratto del libro.
Ecco… ora hai tutti gli elementi per chiamarmi “fissata”
p.s. di Bukowski… che titolo mi consigli per iniziare e constatare se ho feeling con lui?
Noto che anche tu hai un rapporto un po’ “carnale” con il libro. Il tatto, il colore… tutte cose che comprendo benissimo. Mi sento un po’ a casa
Beh, la proposta di Bukowski era bonariamente provocatoria, nel senso che di solito non è molto amato dalle donne, per quanto la Feltrinelli abbia sfornato parecchie pubblicazioni.
In ogni caso ha uno stile molto asciutto, lontano dal melodramma o dal genere sentimentale. E’ una specie di creatura che sembra nata dal connubio fra John Fante, l’Henri Miller di Opus Pistorum (sempre della Feltrinelli) e Hamingway, tutto preso dalle sue storie con mille donne, le corse dei cavalli e mille incasinamenti rigorosamente on the road. Scrittore autobiografico al 95%, almeno secondo quanto lui ha sempre affermato fino alla morte.
Se non sono riuscito a farti passare la voglia e vuoi iniziare in modo un po’ brutale, parti con “Donne”. Se vuoi partire più soft c’è “Pulp” che è un romanzetto carino.
Ti ho trovato dal blog di elis.
Sappimi dire.
Per ignoranza non avevo proprio colto la provocazione, sai? …è proprio una scrittore di cui non so nulla… ad ogni modo mi riprometto un giorno o l’altro di leggere qualcosa! Grazie per l’indicazione del percorso soft e di quello hard!