Dal libro Lettere d’amore del profeta a cura di Paolo Coelho, una raccolta di lettere di Kahlil Gibran, scritte all’amata Mary.
Una lettera che parla delle persone “speciali”.
25/28 aprile 1922
Per Mini, la sua cecità è la cosa più normale e naturale. Non solo egli riceve più affetto dalle persone cosiddette normali, ma può anche esprimere, con molta più libertà, ciò che sente nel proprio cuore. Quello che a te sembra una maledizione, per lui è un miracolo. Lui interpreterà sempre il mondo secondo il proprio Regno personale. Non credere che un invalido sia qualcuno che non vale niente. Persone che sono in un mondo diverso dal nostro possono essere i migliori operai nella costruzione di questo pianeta, perchè i loro occhi vedono cose che noi siamo incapaci di scorgere. Le loro menti interpretano l’Universo in maniera differente, e lo ridisegnano a loro modo. Noi non siamo i creatori della luce, ma solo i raggi di questo Grande Bagliore.





