Stamattina sono stata a fare un giretto in giardino munita di macchina fotografica: non ho potuto ignorare la bellezza dei fiori che si stanno aprendo ai primi raggi tiepidi di una primavera ormai alle porte.
Nella fotografia si può ammirare l’anemone nemorosa: buca l’obiettivo con il candore dei suoi petali. Il mito greco vuole che Anemone fosse una ninfa che fece innamorare di sè Zefiro (vento primaverile) e Borea (tramontana); Chloris, dea dei fiori, ingelosita, tramutò Anemone in un fiore che sotto il vento di Zefiro si schiudeva e sotto l’irruenza di quello di Borea avrebbe perso i delicati petali. Il nome anemone, che in greco significa vento.
Al Museo del Prado abbiamo visto il quadro Venere e Adone di Tiziano: ed ecco un’altro mito che riguarda l’anemone, leggo su questo sito:
[...] dobbiamo quindi affidarci alle percentuali di probabilità derivanti dalle 19 fonti consultate: così risulta vincente la leggenda secondo cui dal sangue di Adone scaturì un anemone (9 fonti), l’anemone nacque dal corpo di Adone – i cui muscoli erano senz’altro rossi come lo era il sangue – (4 fonti), una fonte dice che il fiore scaturì dalle lacrime di Afrodite, un’altra afferma che le rose che si trovavano vicino ad Adone da bianche divennero rosse, una fonte dichiara che Afrodite creò l’anemone dal nulla allo scopo di avere un simbolo dell’amato presso di sé, e infine 3 fonti non citano assolutamente Adone come responsabile della nascita dell’anemone, né di qualsivoglia altro fiore. Alle fonti che depongono per un’emogenesi dell’anemone appartiene anche Ovidio, che così scrive in Metamorfosi X, 728: at cruor in florem mutabitur e al verso 735: cum flos de sanguine concolor ortus.







[...] la settimana con un altro bellissimo fiore che ho fotografato l’altro giorno insieme agli anemoni. Anche a questo fiore si lega un mito, ben espresso nelle Metamorfosi di Ovidio. Narciso era un [...]
[...] 18, 2008 di Serena Rimanendo in tema di fiori… dopo anemoni e narcisi, la delicatissima magnolia [...]