Credo che questa poesia sia opera di Douglas Malloch e sia stata in seguito ripresa da Martin Luther King. Alla fine poco mi importa la sua partenità; è essenziale che io me la ricordi ancora oggi, dopo che alle elementari ce la fecero studiare. Ne ho un ricordo davvero caro, in particolare avevo fatto mio il verso “…non con la mole vincete o fallite…”, dato che ero una bimba molto esile (ero la seconda della fila in ordine crescente di altezza) e talvolta ero oggetto di qualche vessazione dei più grandi. Un inno alla passione per ciò che si è e per quello in cui si crede, alla fiducia in sè stessi e alle qualità che ci contraddistinguono in quanto persone.
Colgo l’occasione per pubblicare due fotografie scattate lo scorso anno al pino marittimo che abbiamo in giardino. Alla prima delle due fotografie sono legata in maniera davvero particolare.
Se non potete essere un pino
sulla vetta del monte
siate un cespuglio nella valle,
ma siate il miglior piccolo cespuglio
sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio
se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra,
siate un sentiero.
Se non potete essere il sole
siate una stella,
non con la mole vincete o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.
Cercate ardentemente di scoprire
a che cosa siete chiamati,
e poi mettetevi a farlo appassionatamente.
Dedicato alle mie corsiste, dopo questi tredici mesi di cammino assieme…









La leggerò presto alla mia figlia più grande.
Grazie… e… il pino fotografato sembra voler arrivare al cielo con le sue lunghe dita…
@ Beppone: sono contenta!
…ed è esattamente quello il significato delle fotografie… mani che si protendono al cielo…
Una bella poesia. Seguirò anch’io il saggio Beppone.
@ Gianluca: ottimo!
io da bimba avevo il problema opposto o.0 un po anche ora..ma lo noto di meno
bella la poesia..!e bella l’idea delle mani verso il cielo!sisi!
e bella anche la nuova immagine lassù!
beh è tutto bello qui!!
A parte il tono un po’ troppo lirico per le mie corde, il contenuto è molto bello… anche se non sempre vero. Le ragazze guardano di più un tizio alto che uno basso
@ elis: /me tutta rossa
@ PDBmaster: in che senso ritieni che non sempre sia vero? lo vedi poco realistico per la società in cui viviamo?
Ad ogni modo su quello che dici potrei smentirti…
@Serena-> oh sussù!
@PDBmaster-> perchè mai le ragazze dovrebbero guardare di più uno alto? o.0
Beh, è tutto molto romantico e mi piace l’idea che uno storpio od uno stupido possano vivere bene con se stessi… mi fa anche piacere che possano essere eletti mister storpio dell’anno e mister stupido dell’umanità, ma io preferisco non essere né storpio né stupido.
@PDbmaster-> ti assicuro che non lo faccio apposta, dato che dici che capiamo solo quello che vogliamo capire..ma non ho capito o.0
Lascia stare Elis… non è importante.
@ elis: vengo presto a trovarti!
[...] Grazie ancora a Serena [...]
Questa poesia è molto carina , mi ha colpito molto il verso “siate il meglio di qualunque cosa siate” perchè qualunque persona deve puntare quello che gli piace fare , e non deve pensare che se fa ad esempio un’architetto che non lo sa fare però, sa fare meglio ad esempio il bidello è meglio fare un bidello cosi almemno la persona ke pratica questo lavoro e felice contento e lo pratica con piacere.
Credo che l’autore di questa poesia cioè Douglas Malloch vuole intendere quello che in poche parole ho espresso io , comunque questa poesia mi e piaciuta molto ma soprattutto il contenuto della poesia
@ Michele: benvenuto e grazie per avere commentato. Credo che ognuno dovrebbe avere la possibilità (e la fiducia in sè) per realizzarsi al meglio!
è bella questa poesia ma continua alla fine dove c’e scritto siate il meglio di qualunque cosa siate
@ francesca: ciao, è vero, la versione che avevo imparato alle elementari è come dici tu!
qst poesia è molto bella e significativa…ank io l’ho studiata poco tempo fa in modo + approfondito…mi piace molto!!!