Neve (o il perchè del mio scrivere)
Aprile 9, 2008 di Serena
Spesso e volentieri mi diverto a cambiare l’header di questo blog, con immagini che sottolineano il mio sentire (un desiderio, un sentimento, una speranza, un intento). Ciò che penso non cambierò - e non ho cambiato fino ad ora - è la frase che ho scelto come sottotitolo al blog, ovvero Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, che ho tratto dal bellissimo libro “Neve” di Maxence Fermine (presente nel mio scaffale). Mi piacerebbe condividere il passo più ampio in cui questa frase è inserita…
[...] un mattino, in piedi sulla riva del fiume argentato, il vecchio cieco gli disse: “Yuko, tu sarai completo come poeta solo quando nella tua scrittura fonderai nozioni di pittura, di calligrafia, di musica e di danza. E, soprattutto, quando padroneggerai l’arte del funambolo.”
Yuko sorrise. Il maestro non aveva dimenticato. “Perchè mai dovrebbe giovarmi l’arte del funambolo?”
Soseki poggiò una mano sulla spalla del giovane, come aveva fatto un mese prima.
“Perchè? In verità, il poeta, il vero poeta, possiede l’arte del funambolo. Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, il filo di una poesia, di un’opera, di una storia adagiata su carta di seta. Scrivere è avanzare passo dopo passo, pagina dopo pagina, sul cammino del libro. Il difficile non è elevarsi dal suolo e mantenersi in equilibrio sul filo del linguaggio, aiutato dal bilancere della penna. Non è neppure andar dritto su una linea continua e talvolta interrotta da vertigini effimere quanto la cascata di una virgola o l’ostacolo di un punto. No, il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura, vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno, non scendere mai neppure per qualche istante, dalla corda dell’immaginazione. In verità, il difficile è diventare funambolo della parola.”
Non sono una poetessa nè una scrittrice in senso stretto; semplicemente, scrivo. Mi lascio guidare dalle emozioni e la mia mente viaggia per associazioni di idee e spesso sono le immagini che evocano un pensiero o - viceversa - sono i pensieri dei grandi poeti a suggerirmi immagini evocative. Forse non ci crederete - forse chi mi conosce profondamente non si stupirà - , ma quando “le mie antenne” riescono a trovare un senso alle cose il mio cuore inizia a battere più velocemente.
Per esempio, com’è nato questo post? Avevo intenzione di spiegare il senso del sottotitolo del blog, sono andata alla ricerca di una certa immagine e mi sono imbattuta nelle bellissime illustrazioni di Paolo Domeniconi (andate a visitare il suo sito, è un incanto!); pubblico nel post l’immagine Stella perduta (ancora inedita). La mia fantasia mi fa pensare che quel pettirosso sia il poeta-funambolo, in equilibrio con la sua stella - la scrittura -, sopra un albero innevato…




l’ho notato qualche tempo fa il tuo sottotitolo
non proprio all’inizio ma poi mi è caduto li l’occhio e mi era piaciuto ma con la spiegazione è ancora meglio 

ma io l’immagine non la riesco proprio a vedere mannaggiolina!
@ elis: grazie cara! Ora la vedi? Riesci a cliccarla? Ogni tanto WP fa gli scherSi
sissi!adesso lo vedo!
povero ciccino..
ma che carino!!
l’altro giorno sotto casa mia uno bello così è passato a miglior vita
@ elis: bene che si vede!
Mi fanno sempre tenerezza gli uccellini… amo molto i gatti, ma anche li uccellini li capisco… l’anno scorso è caduto un merlotto da un nido e me lo sono coccolato per un pò, cercando di dargli da mangiare… lui per dispetto me l’ha fatta sulla mano 
Grazie! per me è un piacere enorme quando una mia immagine riesce a ispirare un pensiero.
@ Paolo: sei molto gentile! grazie a te per l’ispirazione!
ma no è perchè era emozionato povero!!

qualche estate fa me ne è entrato uno nella stufa o.0 non ti dico quanto tempo è servito per tirarlo fuori -.-”
sai com’è non potevamo rischiare di farlo svolazzare in quello stato in giro per la casa
@ elis: hehehehe lo so povero… tremava tutto… che avventura elis! ti sto immaginando tutta nera di fuliggine
Le parole scritte su un freddo foglio innevato scaldano il cuore…….sciogliendolo, sino a perdere il senso, sino a perderle…..nella neve…loro…nel ” Cuore ” noi.
Sincera …notte, Salvatore.
Bellissime parole serena.. veramente… e Domeniconi è bravissimo.
Grazie
@ Salvatore: grazie per essere passato di qui!
@ Beppone: grazie! Tu che hai due splendide bimbe sarai circondato da libri di fiabe…
Sì, l’amico Paolo disegna davvero bene, una gioia per gli occhi scorrere le sue illustrazioni…
Ho molto apprezzato questo tuo articolo. E molto piacevole è stata la lettura del passo di “Neve”. Mi sento in sintonia con te quando leggo che le motivazioni che ti portano a scrivere sono simili alle mie e chissà a quante altre persone oltre noi. Proprio ieri ho postato un racconto che volevo scrivere da anni. Poi, ieri, tornato a casa, ho avvertito la condizione ideale. Non so se riuscirò ad emozionarti ma se vuoi provare…”Uno sguardo in galleria” è lì che aspetta occhi e cuori di persone che hanno voglia di emozionarsi un po’.
A presto.
Sono ripetitivo, lo so, ma il tuo blog mi piace davvero.
Buona giornata.
Px.
@ Px: molte grazieee!
Neve è uno dei libri che ho nel cuore, per la poesia con cui è scritto. Verrò a leggerti!