Ritratto di una vertigine
Aprile 16, 2008 di Serena
Ieri sera guardavo La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock - Vertigo il titolo originale di questo thriller psicologico del 1958. Il ruolo della protagonista è affidato alla biondissima Kim Novak.
Vertigo, le vertigini. Di questo male soffre il poliziotto John Ferguson (James Stewart, apprezzatissimo anche in La finestra sul cortile) che, dopo un inseguimento sui tetti di San Francisco, rischia di cadere nel vuoto, assistendo alla morte di un collega proprio nel tentativo di salvarlo. Si dimette dunque dalla polizia e nel contempo viene contattato da un ex compagno di college che gli chiede di seguire sua moglie Madeleine, che teme soffra di turbe mentali. John inizia così a tallonare la donna, che si reca in diversi luoghi, senza apparente motivo… prima da un fioraio a comprare un piccolo bouquet di fiori, al cimitero in visita ad una tomba e poi presso il Museo della Legione d’Onore; proprio qui, la donna siede a contemplare un ritratto, quello di Carlotta Valdès (morta suicida in seguito alla separazione da un marito che le avrebbe impedito di vedere la propria figlia), con la quale ha diverse cose in comune: sono imparentate - ma secondo il marito, Madeleine non sarebbe a conoscenza della parentela -, il bouquet di fiori è il medesimo e molto simile è il modo di raccogliere i capelli… Se siete incuriositi dal tema del ritratto e dell’autoritratto nel film Vertigo, qui c’è un articolo di psicologia piuttosto interessante.

Incuriosita, ho cercato di capire se il ritratto che appare nel film esista davvero, ma a quanto pare si tratta di un movie prop, ossia quegli oggetti che si utilizzano sui set cinematografici. Visitando il sito web del Museo della Legione d’Onore non v’è traccia del quadro e nemmeno cercando in rete ho trovato notizie sull’autore. Questo doveva essere il tema principale di questo post, ma la mia investigazione non ha avuto riscontri… pazienza
Per concludere, con un ultimo accenno alla trama, John ha un’amica, Midge (Barbara Bel Geddes), innamorata di lui ma non corrisposta; quando scopre che John sta frequentando Madeleine e capisce che se ne sta innamorando, decide di far fare un ritratto, sostituento al volto di Carlotta il suo. Immaginate la reazione di John…
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Alcune curosità sul film La donna che visse due volte (in inglese).





è una vita che non lo vedo
mi hai incuriosita sul quadro
pensavo esistesse veramente
@ Irish Coffee: se non ho cercato male, purtroppo credo sia così… ero intrigata dalla possibilità che esistesse davvero per poterci fare un bel post con tutti i riferimenti del caso… provi anche tu a fare una ricerca a supporto della mia?
certo che si, e la faccio fare anche da una persona che il web se lo mangia, se esiste lo troviamo
quella dei bollini della frutta (*) non l’avevo mai sentita
come raccolta
stranissima
un piacere averti incontrata
buona giornata
(*) Serena spiega: collezione di mio padre
@ Irish Coffee: vai, sguinzaglia tutti e poi torna vincitrice!
Il piacere è mio e… una buona giornata anche a te!
Sì, in effetti è originale come cosa… non ti dico le scenette al supermercato, c’è davvero da ridere!
Bellissimo post, bellissimo film.
Ecco alcune notizie importanti : http://www.imdb.com/title/tt0052357/trivia
l’autore è John Ferren
@ Davide: yeeeeeeeeee!!! è lui l’artista!!! Grazie
@ Irish Coffee: ora che Davide ci ha aiutato a scovare l’artista, dobbiamo capire dove si trova il quadro… magari è esposto da qualche parte (in un museo del cinema?!?)