Vivere lento
Aprile 28, 2008 di Serena
Bellissimo week-end lungo, trascorso nella massima libertà e coccolati da un clima decisamente piacevole.
Testimonio con alcune fotografie la rilassante passeggiata fatta domenica ad Albosaggia, in occasione dell’iniziativa Vivere Lento 2008. Davvero incantevole il Castello Paribelli - per il contesto in cui sorge e per la struttura in sè molto ben conservata -, che al suo interno ha ospitato sia la mostra dedicata all’Anno internazione della patata sia le fotografie selezionate per il concorso La parola al tempo. Davvero emozionante la prima classificata.
Che significato ha avuto - e/o poteva avere - per me, vivere lento?
Incontrare storie “altre”, lasciandomi semplicemente attraversare come acqua nella sabbia, senza per forza formulare un pensiero. Godere del bello, dei colori, degli odori e dei sorrisi di gente sconosciuta, perdendo la cognizione del tempo. Percepire un senso di appartenenza ancora non del tutto espresso.
Le nuvole riflettono le luci della città
E camminando volo sull’asfalto
In un attimo scrivo… una poesia
E nel traffico rumoroso accendo una candela al Mondo
Poesie, Icaro Ravasi







io non so come fai… ma riesci a rendere bellissimo qualsiasi cosa tu faccia/veda…
concordo con nemuriko


anche io ci sono stata al Castello Paribelli, ammetto che se era per me forse non c’avrei mai messo piede ma il mio professore di informatica è riuscito a portarci anche li e ne sono molto felice..
abbiamo fatto una bella passeggiata dalla scuola fino a li saltando un pomeriggio di scuola qualche anno fa
davvero belle le tue foto ^^
e mi piace davvero molto anche l’idea che hai dato del “vivere lento”
Bel post e bella sensibilità!
Complimenti davvero!
Ti ringrazio per il passaggio nel mio spazio.
Michelangelo
Certo che quanto a girare non ti batte nessuno. A me viene il mal di testa solo ad attraversare la strada
@ Nemuriko: sai che quando ieri sera ho letto il tuo commento un pò mi hai commossa? è una cosa bellissima quella che scrivi… grazie… *___*
@ elis: grazie, grazie, grazie cara! vero che è un posticino incantevole? Peccato che non ho potuto visitare il piano superiore che era chiuso… tu hai visto anche la stua? E bravo il prof… per la camminata e per la scelta del posto
@ Michelangelo: benvenuto e grazie per i complimenti, sempre ben accetti!
Il tuo blog è davvero molto carino e ben fatto e credo proprio proverò la ricetta… che acquolina…
@ PDBmaster: hihihi
…è bello dai… e poi mi piace fare fotografie! Ora impegnati a fare due isolati e torna con reportage… 
yes^^ visto tutto io!ci mancava dopo la camminata di quell’afoso pomeriggio
@ elis: mi sa che dovrò trovare il modo di vedere tutto… hihihi ho già un piano
Ciao Serena,
Avevo visto il tuo nuovo template e ho subito pensato “Che bel posto!”, adesso so anche dove si trova. Bellissima la tua concezione del vivere lento. A volte basterebbe perdersi un attimo negli occhi di qualcuno, non serve avere tempo a disposizione per “perderne” un po’ a godersi la vita. Complimenti per le foto!
Erika
@ alerika:
grazie Erika! Adesso con il bel tempo fare fotografie è proprio una bellezza… vivere lento non è sempre facile… bisogna un pò impegnarsi… 
Talvolta la lentezza è insostenibile, pesante
Clio
@ Clio: benvenuta!
In realtà qui parlo di un vivere lento inteso come scelta, non è qualcosa di imposto, ma la ricerca di una certa consapevolezza…