Mi porto la gioia sul petto
aperta, urlante
come un mazzo di papaveri ardenti.
Lungo le strade dell’infanzia
chiedevo al lume degli astri
il tuo nome,
approdai alla tua orma
e fu l’esatto risolversi
di una formula esatta.
Adesso so che esisti
e mi vuoi accanto
a spartire insieme i nostri pensieri
nudi come l’acqua
caldi come il pane.
Ketty Daneo
Ispirata, nella ricerca dei papaveri, agli ultimi post di Princi.






Che bella questa poesia!
il finale è stupendo..
@ demi4jesus e elis: vero che è molto carina? non la conoscevo prima di oggi… ma cercando cercando…
Anche tu papaveri? Sono diventati il leit-motiv del momento su tutta la blogosfera
Lieta di averti ispirato, ti invierò per posta qualche altro papavero.
Un caro saluto e passa un sereno week-end.
princi
@ princi: sì, papaveri nei capelli, papaveri sul petto… e questa poesia è così densa e passionale! Grazie cara! Anche tu! *___*
Ciao Serena,
ma lo sai che sto preparando un post su ciò che ho fatto lo scorso weekend ed volevo proprio inserire una foto che ho scattato ad un campo di grano in cui spicca un unico papavero. Cavoli, è proprio la persecuzione dei papaveri questa…
Bellissima la poesia, magari potessi dire le stesse cose.
Un abbraccio
Erika
@ alerika: cara Erika, tutto ricorre
fin quando a perseguitare sono i papaveri ben venga!
In attesa di leggere il tuo post, carissima. Ti abbraccio.