Il futuro nasce da un incontro
Maggio 14, 2008 di Serena
Il futuro nasce da un incontro.
by Serena (fotografia, Photoshop editing) © 2008
Dopo Luce/Ombra, sono ritornata a sperimentare un pò con Photoshop e con diversi brushes reperiti su Deviantart e Photoshopsupport. Cliccate sull’immagine per vederla ingrandita
Sono molto affezionata a questo scatto, fatto alla copertina di un calendario del 2007. La frase scritta sembra banale, quasi scontata, ma il suo significato per me è molto prezioso. Quasi mi sembra di rivivere le emozioni che esattamente un anno fa stavano prendendo possesso del mio cuore e alle quali faticavo a dare un nome… ora so che…
Il futuro ha il tuo nome, tesoro mio.





^^ che brava!
molto bella questa frase tra l’altro e per nulla banale
Io trovo banale quasi tutto, quindi non faccio testo, ma immagino che esistano significati personali comprensibili solo alla luce di un vissuto. A vederla così deve essere una cosa che libera parecchia endorfina. Un giorno proverò anch’io
“Il futuro nasce da un incontro”.
Tanto semplice quanto vero!
Ciao.
- Biko
@ elis: grazie cara!
@ PDBmaster: esattamente. Credo che i significati siano tali proprio in virtù del vissuto di ognuno di noi… eh già, c’è parecchia endorfina in circolo… e senza mangiare il cioccolato
@ Biko: ben tornato!
mi piacerebbe sapere il significato delle chiavi, gli alberi e l’orologio. Ma cercherò di scoprirlo da solo
è vero si
ogni giorno fa parte del futuro
ed ogni giorno ci può essere un incontro
importante
non tutti lo sono a tal punto di rimanerci una vita
ma molti lasciano un bel ricordo
@ pani: hai proprio nominato i tre elementi che ho aggiunto alla foto, decorazioni a parte… buona scoperta anche se devo dirti che l’impresa è ardua
@ Irish Coffee: vero!
In questo caso l’incontro non è inteso in senso stretto: non si tratta di venire in contatto con una nuova persona. Si tratta invece di un’opportunità che ho saputo cogliere, di un’occasione di confronto del tutto nuova… ho scoperto che sono capace di mettermi in gioco e di vivere le giornate con una spensieratezza mai provata (cfr. l’orologio a metà… pani, un indizio per te!)
Concludo con Morgan…
ho pensato ad una cosa.. ma non la dico… >.<
@ Nemuriko:
è ardua davvero ma le interpretazioni possono essere molte. L’orologio a metà può voler dire che il tuo tempo lo dividi con una persona, come dicono poi i due alberi (anche se sembrano secchi). Una persona che ti ha dato le chiavi del suo cuore.
@ pani: esatto, proprio qui ti volevo!
Le interpretazioni possono essere molte… pensa che anche il mio lui ha dato un’interpretazione diversa rispetto a quella che ho dato io, seppur legata a ricordi che appartengono ad entrambi!
Ad ogni modo, sicuramente il filo conduttore è la presenza di una persona dolcissima nella mia vita.
Ti posso dire dell’orologio: un orologio a metà… il tempo reale che esiste, ma che per noi fluisce in modo del tutto particolare fino ad arrivare a fermarsi… la figura dell’albero invece è legata ad un sogno e ad una fotografia scattata il primo giorno del nostro primo viaggio… le chiavi… su questo mantengo il mistero
meno male che mantieni il mistero…almeno un po’
Ovvio che ci sarebbe molto da discutere, anche sulla scelta dei colori, sulle due scie, quella specie di V che parte dal basso.
Tuttavia credo che l’immagine vada gustata così, senza troppe interpretazioni e perché
@ pani: fugo subito il dubbio… a parte ciò che ho aggiunto in rosso (cornice, scritte illeggibili in basso e a sinistra, orologio, albero, chiavi, firma) il resto è tutto già presente nella fotografia
e poi sì, il mio intento è stato quello di celebrare un sentimento, senza per forza spiegare tutto 
wow!!!
@ newyorker:
E’ molto suggestiva come immagine. Mi piacciono le pennellate di rosso sul fondo blu!
@ princi: ciao cara! anche a me piace, tantissimissimo!
Ciao Serena, ho aperto il tuo blog dopo un bel po’ di giorni (in questo periodo sono stata molto impegnata con uno spettacolo teatrale) e devo dirti che questa immagine e questa frase mi piacciono moltissimo….da qualche parte un giorno ho trovato una frase sugli incontri che mi ha emozionata e che riporto qui visto l’analogia: “credo nel miracolo degli incontri e sono convinto di essere guidato da essi”.
Già gli incontri…a volte sono veramente un miracolo che ci accompagna verso il nostro futuro. Un caro saluto. Alessandra “LIbroAperto”
@ Ale: bentornata! Bello, che spettacolo? Racconta!
Sono affezionata alla frase e alla fotografia, sono capitati in un momento della mia vita - lo scorso anno - in cui ero proprio a terra… e la sensibilità di mio padre - che mi ha fatto notare il calendario appena appeso in camera! - ha saputo darmi speranza, cosa che avrei dovuto comunque avere per conto mio, ma che in certe occasioni viene meno, oscurata dai brutti pensieri e dall’idea di un destino ineluttabile… quindi, W gli incontri - fisici, mentali, emozionali, intellettuali, onirici!
In certi momenti no della vita a volte basta poco per ricevere un po’ di speranza…si, si W gli incontri!!! Lo spettacolo era “Molto rumore per nulla”, io ho interpretato ERO. Ci siamo divertiti molto a preparalo….metterò qualche foto nel blog, appena le avrò. Un sautone. Alessandra
@ alerika: lo immagino, adoro il teatro. Attendo le foto! Sono curiosa! Un bacio, Serena