[...] Ti amo come qualcosa che si muove in me
quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco,
ti amo come se dicessi: “Dio sia lodato, son vivo.”Da Lettere dal carcere a Munevver, 1944
Prigione di Bursa, AnatoliaSe per i buoni uffici del signor Nuri spedizioniere
la mia città, la mia Istanbul mi mandasse
un cassone di cipresso, un cassone di sposa
se io l’aprissi facendo risuonare
la serratura di metallo: dccinnn…due rotoli di tela finissima
due paia di camicie
dei fazzoletti bianchi ricamati d’argento
dei fiori di lavanda nei sacchetti di seta
e tu
e se tu uscissi da lìti farei sedere sull’orlo del letto
ti metterei sotto i piedi la mia pelle di lupo
con la testa chinata e le mani giunte starei davanti a te
ti guarderei, gioia, ti guarderei stupito
come sei bella, Dio mio, come sei bella
l’aria e l’acqua d’Istanbul nel tuo sorriso
la voluttà della mia città nel tuo sguardo
o mia sultana, o mia signora, se tu lo permettessi
e se il tuo schiavo Nazim Hikmet l’osasse
sarebbe come se respirasse e baciasse
Istanbul sulla tua guanciama sta’ attenta
sta’ attenta a non dirmi “avvicinati”
mi sembra che se la tua mano toccasse la mia
cadrei morto sul pavimento.Nazim Hikmet
Mi affido agli splendidi versi di Nazim Hikmet, poeta turco – già diverse volte citato (qui e qui) – per foto-raccontarvi il recente viaggio nella meravigliosa Istanbul.
Visita alla moschea Yeni Camii (distretto di Eminonu). Mi copro i capelli con il foulard, tolgo le scarpe… a naso in su e bocca aperta ammiro la sua bellezza
La piazza su cui si affaccia la moschea… un tappeto di piccioni… sullo sfondo il New Galata Bridge e la Torre di Galata. Centinaia di taxi (taksi, in turco) lungo le strade, guida molto sportiva, ripetuti colpi di clacson per farsi strada nel traffico
In pochi sanno che il tulipano è il fiore nazionale turco. In diverse zone della città troviamo installazioni di sculture molto originali, con soggetto floreale
Ci addentriamo nel Mercato delle Spezie (Misir Carsisi). Sosta al bellissimo locale situato nel Grand Bazaar per gustare çay alla mela e dolci baklava
Varie dal Museo Archelogico, che vale la pena visitare per la ricchezza di reperti (biglietto solo 5 YTL, circa 2,50 euro!); nell’ala che conserva le statue romane erano presenti degli studenti impegnati nella copia dal vero. Di incredibile bellezza, la tomba di Alessandro Magno (purtroppo non fotografata)
La Moschea Blu (Sultanahmet camii), camion sospeso nella strada fuori dalla moschea, promoter della Turkcell
I conigli della fortuna (la foto è stata fatta di soppiatto)
A Istanbul c’è una rete tramviaria; attenti a camminare lontano dalla strada, rischiate di venire travolti in quanto passa molto vicino al marciapiede. Nella seconda foto, il piccolo tram rosso di Beyoglu
Ho piacevolmente scoperto che Istanbul è la città dei gatti! Micioni e micetti si trovano ovunque… la prima foto in un locale dove abbiamo fumato il narghile, la seconda in una via di Beyoglu
In una zona vicino a Beyoglu e Cucurkuma, ecco una via molto particolare (Cezayir Street), ricca di bistrò in stile francese… è stata realizzata grazie ad un progetto biennale, con il contributo di architetti parigini
Sui muri di Beyoglu
Grandissima nostalgia di Istanbul, voglio tornare…
_________________________________
Un tocco di mistero: al Pera Palace, aperto nel 1982 per ospitare i viaggiatori dell’Orient Express, hanno soggiornato moltissimi personaggi famosi. Mata Hari, Alfred Hitchcock, Greta Garbo, Sara Bernhardt, Jacqueline Onassis, re Edoardo VIII e… Agatha Christie. Proprio alla famosa scrittrice di gialli è legato un fatto strano. La Christie durante un suo soggiorno a Istanbul, nella stanza 411 del Pera Palace Hotel, scrisse Assassinio sull’Orient Express. Sembrerebbe che proprio durante questo soggiorno la scrittrice sparì per 11 giorni, per venir poi ritrovata in un albergo del nord dell’Inghilterra, in preda ad una amnesia… nel 1979, grazie a una medium, venne trovata nella stanza 411 la chiave del suo diario.
Nel 2006, al Teatro Strehler, è stato organizzata la rassegna In viaggio con l’autore, alla scoperta dei grandi alberghi e dei luoghi dove hanno sognato letterati, scrittori, musicisti, poeti ed artisti; una delle serate è stata proprio dedicata al mistero di Agatha Christie…
_________________________________
Lo slideshow con tutte le fotografie
La mappa della zona centrale di Istanbul (date un occhio alla vista satellite!)































In pochi instan-Bul, ho viaggiato con te.
Viaggiatrice instan-Bubile!
Io su Istanbul ho una domanda…un dubbio che mi assilla da una vita…perche’ quando facevano le vecchie previsioni del tempo su RAI UNO e davano le temperature ISTANBUL era sempre NON PERVENUTA?
” ISTANBULL ” La tua bevanda energetica…anchio ho due pendole da piano, una stile impero e l’altra Luigi Filippo, Serena giornata e splendido fine settimana soleggiatissimo e molto fru-fru…ciao Salvatore.
P.S. Jack White ” Il sogno di Merlino ” e Miles Davis ” Kind of blue “
Fantastica Istanbul, ci sono stato l’estate scorsa, ed è stata una vacanza bellissima! tutti quei gatti…
http://www.flickr.com/photos/29265622@N00/1350525874/
Belle le foto! Quelle dei gatti poi…tenerissime! Che voglia di viaggiare…dai, che manca poco anche per me!
Un caro saluto. Alessandra
beh le foto sono bellissime come sempre ^^

ma che te lo dico a fare!?ormai lo sai
cel’ho fatta anche a leggere ora..cavolo mi hai fatto venire voglia di scoprire questa città..non mi ha mai colpita più di tanto ma dopo questo bellissimo racconto..anche io voglio andarci!
grazie per avermela fatta conoscere
@ Gianluca: mi fa piacere tu ci sia riuscito! Difficile raccontare quello che ho vissuto, qui una parte della bellezza che ho visto.
@ Marco: che la soluzione sia qui?
@ Salvatore: purtroppo niente sole, ma da domani le previsioni dicono che arriverà l’estate, qui… dolce we casalingo…
@ Lorenz: ma bellissima foto (ho sbirciato il resto della gallery anche!)… per le vie c’era un uomo con un gatto in testa e alcuni sulle spalle…
anche tu ami i gatti?
@ Ale: grazie Ale! Sì, ora è il tuo turno… dove andrai? Racconto di viaggio sul blog, mi raccomando
@ elis: ma grazie, sei gentile! anche io ho avuto bisogno di vederla per rendermi conto… una meraviglia…
“I poeti e i pittori di istanbul avevano rivolto il loro sguardo verso l’Occidente, a tal punto da non vedere più la città: si dibattevano per appartenere all’era moderna, con i filobus e i manifesti pubblicitari sul ponte di Galata. Invece io ero abituato alla trsitezza, che era il prezzo per vedere la città: forse ero la persona più lontana dalla malinconia, io, il bambino felice e giocherellone, e non volevo abituarmi a questo sentimento, così, avvertendo la sua presenza dentro di me, non la accettavo, e inquieto correvo di qua e di là, pronto a rifugiarmi soltanto nella “bellezza” di Istanbul. Il fascino di questa città, la ricchezza o il mistero della sua storia, perchè dovevano essere un rimedio al nostro dolore? Forse amiamo il posto in cui viviamo solo perché non abbiamo altra soluzione, come in famiglia, ma dobbiamo scoprire dove e perché amarlo”.
[Orhan Pamuk, Istanbul]
@ Piercesare: le prime righe che citi – la modernità – mi paiono in parte attinenti al discorso sui nonluoghi che si faceva
Il finale è bellissimo “…forse amiamo il posto in cui viviamo solo perché non abbiamo altra soluzione, come in famiglia, ma dobbiamo scoprire dove e perché amarlo”.
“Fin da bambino, per tanti anni ho creduto che vivesse un altro Orhan, del tutto simile a me, un mio gemello, uno completamente uguale a me, in una strada di Istanbul, in un’altra casa simile alla nostra. Non mi ricordo e come ebbi per la prima volta questo pensiero…”
[Orhan Pamuk, incipit di Istanbul]
uff…questo post è da leggere e rileggere con calma. Ma come impagini è veramente invidiabile.
Spiegami come si fa…
@ pani: con la calma che vuoi, tanto è tutto qui…
Grazie del complimento! In realtà è molto semplice, tutti strumenti di WordPress… dimmi in particolare su cosa posso esserti utile…
c’è qualche template da scaricare? Qualche formato già impostato? Bah! Dovrei dedicare più tempo alle istruzioni. Ma se lo faccio non ho più il tempo per leggere i vari post.
Nessun template o formato preesistente per i post. Tutta opera di fantasia
uhm…allora lavori sul codice. Con gli strumenti di wordpress non si può impaginare così bene
@ pani: nessun lavoro sul codice… solo un gioco di allineamenti e dimensioni delle foto
uff…mi sembra impossibile. E quei bordi sfumati nelle foto, gli allineamenti curati. Non me la conti giusta… tu sei una web designer
@ pani: i bordi sfumati delle foto li fa in automatico WordPress con il template che ho scelto (che come leggi qui in basso si chiama Mistylook); per gli allineamenti, è come usare Word… giuro
e non sono una web designer… magari! *__*
ma allora esiste un template! Dopo guardo.
@ pani: certo, un tema grafico del blog che puoi scegliere, anche tu ne hai uno!
per cambiarlo vai in My Dashboard > Design e vedi tutti i temi disponibili…