Girovagando tra Marche e Toscana
by Serena (fotografia da cellulare e Photoshop editing) © 2008
Estratto da Il guardiano delle greggi di Fernando Pessoa.
Sono il guardiano del gregge. Il gregge sono i miei pensieri. E i miei pensieri sono tutti sensazioni. Penso con gli occhi e con le orecchie. E con le mani e coi piedi. E con il naso e con la bocca. Pensare un fiore è vederlo e respirarlo. E mangiare un frutto è saperne il senso. Ecco perché quando un giorno di caldo mi sento triste di goderne tanto e mi stendo completamente nell’erba e chiudo gli occhi che bruciano sento che tutto il corpo è steso nella realtà. So la verità e sono felice. Tu dici vivi nel presente, vivi solo nel presente. Ma io non voglio il presente, voglio la realtà. Voglio le cose che esistono, non il tempo che le misura. Cos’è il presente? È qualcosa di relativo al passato e al futuro. È una cosa che esiste in funzione dell’esistenza di altre cose. Ma io voglio la sola realtà, le cose senza presente. Non voglio includere il tempo nel mio schema. Non voglio pensare le cose in quanto presenti, le voglio pensare in quanto cose. Non le voglio separare da esse stesse trattandole come presenti. Non dovrei nemmeno trattarle come reali. Non dovrei trattarle affatto. Dovrei solo vederle, semplicemente vederle, vederle fino al punto di non poterle pensare, vederle con la facoltà di toglier tutto tranne il visibile…







che bel post(o) mi piace ^^
L’Esistenza è l’Esistere.
Un giorno ho scritto questo pensiero breve:
Titolo:
” Correndo ”
TUTTI
CORRONO
DIETRO
AL TEMPO
MA
IL TEMPO
NON
E’
LA NOSTRA
VITA
SalvatorePIRODDI Maggi06
Ciao Serena, Salvatore.
@ elis: fisicamente tornata, emotivamente e mentalmente non del tutto… ti sarebbe piaciuto il posto, c’erano le chianine al pascolo…
@ Salvatore: bello il tuo pensiero, grazie della condivisione!
Bentornata Serena…
Anche io vorrei che il tempo non esistesse e godere delle cose per quello che sono …. è poi alla fine il principio dello yoga (che tento di praticare): godi delle cose per ciò che sono, non vederle distorte dalla mente che dietro di loro ci vede esperienze passate, sensazioni provate, ricordi ad esse legati. Vivi semplicemente per ciò che sei e per ciò che hai attorno.
@ emaki: ciao cara! Ottimo il principio dello yoga… la mente… la mente è davvero potente…
sto cercando di capire quale sia la frase che mi colpisce di più, mi sforzo, cerco di stabilire una priorità e poi capisco che sbaglio. Le ultime quattro righe lo dicono.
Bentornata!
@ pani: grazie!
io adoro questa fotografia… è incredibile questo passo, vero? Prima o poi voglio leggere il libro da cui è tratto… ne cito un altro…
eh…sempre preziosi i tuoi post. “lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino” è quello che vorrei conservare ma è un’arte difficilissima. Con il tempo cala sempre di più. Mi consolo osservando i miei figli. Quando vedo nei loro occhi la minima forma di stupore cerco di guardare nella stessa direzione.
@ pani: ho la fortuna di avere un compagno che vive in questo modo e quando me ne dimentico lui cerca sempre di ricordarmelo e mi riporta nella giusta dimensione… spero che un giorno potremo a nostra volta imparare dai nostri figli… ti dirò…
Bella l’immagine: guardare nella stessa direzione.
allora sei proprio fortunata…
però adesso, contrariamente a quanto ho detto nell’altro post, mi soffermo a pensare su questa frase:
“pensare è un’infermità degli occhi”.
Lo so, non dovrei…bisognerebbe prenderla per quello che è ma siccome io impiego molto tempo per addormentarmi, è sempre meglio avere qualcosa da pensare.
@ pani: dalla riflessione hai partorito un bel sogno, stanotte?
macchè…ho dormito pochissimo. MI sono svegliato prima dell’alba e allora sì, ho cominciato a pensare e non ho più dormito. “Pensare è un’infermità degli occhi” perché il giorno dopo sei addormentato e ti sforzi di tenerli aperti.
@ pani: insonnia? in questo caso vale la citazione di Pessoa riferita alla tua esperienza
più che altro quando devi pensare in realtà non riesci perchè gli occhi tremolano e ti deconcentrano