La settimana è iniziata storta: come ad ogni cambio di stagione lo sbalzo di clima non mi ha risparmiata e la mannaia del raffreddore + mal di orecchie ha reciso i miei contatti con il mondo (freddo) esterno. Fortunatamente oggi sono riuscita a lavorare a distanza e sono molto soddisfatta. Nel pomeriggio ho deciso di mettermi all’opera in cucina. Lo scorso sabato ho assaggiato dei meravigliosi cantucci, ad una cena golosissima a casa di amici. Perchè non provare a farli anche io? Scartabello dunque tra i ricettari che ho qui a casa e vado in cerca di altre versioni della ricetta in rete. Quanto mai! Quante versioni esistono dei biscotti di Prato, meglio noti come cantucci? Grrrrrr! La ricerca non ha fatto che complicare le cose e confondermi le idee. Decido dunque di attenermi al mio ricettario, tranne che per la temperatura del forno, che non è mai indicata… grandissimo difetto.
Ecco dunque gli ingredienti e le dosi:
- 400 gr di farina 00
- 380 gr di zucchero semolato
- 3 uova
- 150 gr di mandorle con la buccia
- un pizzico di sale
- un pizzico di bicarbonato
Il primo step dunque è recuperare una placca da forno su cui adagiare le mandorle; preriscaldare il forno a 180°, una volta arrivato a temperatura, inserire le mandorle e lasciarle un paio di minuti. Toglierle da forno e tritarle in modo grossolano.
In una terrina versiamo la farina setacciata a fontana, aggiungiamo lo zucchero, le uova, il sale e il bicarbonato e mescoliamo. Premetto che nella ricetta si diceva di ottenere un “composto liscio” ma non so per quale motivo arrivata ad un certo punto non sono più riuscita a usare il mestolo di legno per mescolare e quando ho usato le mani mi si è appiccicato tutto addosso. Mi rendo conto che potrei elegantemente salvarmi la faccia evitando di raccontare questi dettagli pietosi, ma magari qualcuno sa dirmi dove ho sbagliato. Possibile che andasse aggiunta anche una piccola quantità di burro fuso? Possibile che delle uova andasse messo solo il tuorlo? Perchè è risultato tutto così appiccicoso?
Torniamo a noi, ricomponiamoci: dopo essere arrivata ad un composto perlomeno
omogeneo ho incorporato le mandorle tritate. Lo step successivo è stato mettere della carta forno sulla placca, imburrarla e infarinarla per bene. Ho poi formato direttamente sulla placca da forno dei filoncini di pasta di circa 4 cm di larghezza; per esperienza, se dovessi mai cimentarmi nuovamente con i cantucci, direi che devono essere più stretti e maggiormente distanziati ra di loro, in quanto in cottura aumentano notevolmente di spessore.
Ho dunque infornato a 180° per 20 minuti; ho tolto la placca dal forno e con un coltello seghettato da pane ho provveduto a tagliare i biscotti in obliquo. Ho abbassato la temperatura del forno a 150° e ho reinfornato il tutto per altri 25 minuti.
Ora, ad un occhio non esperto il risultato può non apparire del tutto catastrofico, ma tre sono i difetti che riscontro, uno dei quali è rimediabile: sono molto duri, sono molto dolci, profumano molto di uovo. Tutti questi “molto” non sono un bel segno e credo anche di essermi data da sola la risposta: saranno sicuramente da inzuppare nel vin santo o nel caffè, prima che qualcuno ci lasci un dente; la dose di zucchero va ridimensionata, così pure quella delle uova.
Vabbè, rimedio con la presentazione, mettendoli in una bellissima scatola di latta. Avete presente i golosissimi butter cookies danesi? Ecco, proprio quella
…crunch… crunch… crunch…








hanno un aspetto invitante e il profumino è arrivato fino a qui…
A me han fatto venire una fame ^^
sì, vabbè…ma non puoi farmi venire fame a quest’ora!
Mia sorella e mio cognato sono dei maghi nei cantucci. Anzi, riescono a sfornare dei biscotti da favola. Io, purtroppo mi cimento solo con la cucina economica a legna e non so darti consigli per evitare l’appiccicosità.
La tua dolcezza va bevuta…” Pantelleria ” la sua provenienza, ciao brava Serena 10+, Salvatore.
Che delizia,
Chiudo gli occhi e sono nel giardino di Cesano al mare che sorseggio il caffè ed assaggio i tuoi cantucci.
Marzia
L’aspetto è invitante… non sarai stata troppo esigente con te stessa? E’ comunque il primo tentativo. Segna i ‘difetti’ per poter rimediare la prossima volta. Io faccio così. Infatti il mio quaderno di cucina è pieno di ‘postille’.
Un caro saluto.
princi
mumble mumble.. se levi anche solo un uovo rischi che non lega più… e fai peggio (imho).
Magari la prossima volta se vedi che è troppo colloso aggiungi dei cucchiai di farina.
Almeno io faccio così se vedo che c’è qualcosa che non mi torna. ^^’
Ciao Serena!
ma i cantucci erano i miei?!?
stavo visitando il blog di Davide, mi perdo nei link, approdo al tuo ………………. ho realizzato quando ho visto le foto di Grease! ma é la tua voce nel cantato!?
non ho parole…..
e super complimenti per il blog! ma come fate a trovare il tempo per aggiornarlo? ci perdo la testa! clicco tutto-leggo tutto-non mi salvo più!
Ti scrivo gli ingredienti dei miei cantucci
250g di farina
175 g di zucchero, più un pizzico di sale
1 bustina di vanilina
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino generoso di miele
100 g di mandorle.
Sei andata benone e il primo giro é sempre di prova.
Niente burro, nemmeno sulla carta da forno. L’impasto appiccica? Eccome se appiccica! (col miele poi) ma chi la dura la vince!
e il sapore di uova credo dipenda dalle uova, prova con quelle Bio.
Ora sull’onda dell’entusiasmo scrivo anche a Davide.
Spero di rivedervi presto!
@ sancla, syymza, pani, Marzia, princi, Nemu: siete troppo cari! Come dare un’iniezione di fiducia alla Sere…
@ Inge: no, no… non ci credo… ma chi abbiamo qui… la bravissima original-cuoca dei cantucci di sabato! Sono quasi commossa sai? *___* Che bello che sei approdata qui! Andando con ordine, sci sci nel video la voce è la mia
Grazie di cuore dei complimenti… il blog ho tempo di aggiornarlo perchè parte del mio lavoro lo svolgo online, quindi mi è facile tra una cosa e l’altra dedicarmi. Per quanto riguarda la ricetta, grazie di avermi lasciato gli ingredienti e i tuoi consigli… mi consola se mi dici che anche a te appiccica il composto, perchè le mie mani sembravano quelle del mostro della palude! Ora mi salvo il tutto in un bel file e la prossima volta… uahahahauaha… verranno dei cantucci a prova di Inge! A presto!
pappa!

io mai fatti..in casa è il mio fratellino lo chef dei cantucci..glielo hanno insegnato a scuola (medie), ora mi chiedo: perchè quando andavo io alle medie nulla di tutto ciò è mai giunto?
continua cossì serena^^
@ elis: grazie cara! Ti dirò… a me alle elementari hanno insegnato a lavorare all’uncinetto, ho fatto tanto di quei centrini
Ma pappa mai niente…