Unisci Milano, sole e quattordici gradi, una lunga passeggiata, negozietti colorati (con gli ultimissimi saldi in corso), un pranzetto goloso, una mostra ad accesso libero… e il risultato è un sabato perfetto trascorso con la persona amata.
Se siete di passaggio a Milano e siete affamati, fate un salto da Panino Giusto (noi siamo stati al locale di Corso Garibaldi): troverete un ambiente vivace, con persone di tutte le età (dai bimbi in passeggino fino a distinte coppie di anziani) e sarete deliziati da panini imbottiti da salumi di ottima qualità… personalmente assaggiati il panino al crudo di Langhirano stagionato 20 mesi, quello con il prosciutto di cinghiale e quello con pancetta stagionata, burro e limone. Unica pecca la dimensione del panino, non molto grande… il che potrebbe spingervi appunto a fare il bis.
Con il caffè arriva una sorpresa dolce e sono felice come una bambina di cinque anni: tal delizia si chiama Bocconcino Dai-Dai, un semifreddo alla panna ricoperto di cioccolato fondente Pernigotti realizzato da una gelateria artigiana di Livorno. Devo ammettere di aver osservato con occhi cùpidi i vicini di tavolo, con la speranza che disdegnassero il petit cadeau, ma ho dovuto accontentarmi del mio. Anche il caffè ha un aroma davvero amabile. Panino giusto, torneremo!
Ed ora passiamo al dopo pranzo culturale: i volontari del Touring Club ci accolgono nella chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, un tempo sede del più importante monastero femminile benedettino di Milano. E’ possibile accedere anche all’immenso Coro delle monache, attualmente in restauro. Nel ciclo di affreschi, scorgiamo L’arca di Noè: nelle nostre numerose visite a chiese e musei, non ricordiamo di averla mai vista rappresentata. Se volete visitare la chiesa virtualmente andate qui.
Sperando in qualche rinuncia, tentiamo poi la visita al Cenacolo di Leonardo nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ma è necessario prenotare la visita almeno tre o quattro giorni prima.

Veniamo accolti con molta cortesia al Museo Martinitt e Stelline, inaugurato il 19 gennaio 2009, l’unico di Milano completamente interattivo e multimediale.
[...] La visita al Museo di apre con una grande proiezione sulle scale in cui scorrono i visi di martinitt e stelline. Passi e voci di bambini animano in maniera suggestiva il percorso lungo le scale. Nella prima e nella seconda sala si racconta come e perchè i fanciulli accedevano agli istituti e quali erano le principali attività che regolavano la loro vita all’interno degli stessi. Non si presentano solo regolamenti o documenti amministrativi ma anche piccoli aneddoti di vita quotidiana. Segue una delle installazioni più coinvolgenti di tutto il percorso: l’aula. I visitatori diventano veri e propri martinitt che possono rispondere, con un Si o con un No, alle domande che il maestro gli pone sulla lezione a cui hanno appena assistito.
Nell’ambiente successivo, come per magia, si possono far comparire libri e sfogliarne le pagine virtuali. L’ultima stanza del primo piano presenta le storie di alcuni martinitt e di alcune stelline che si sono distinti per meriti particolari. Al secondo piano grandi videopriozioni raccontano la vita dei martinitt all’interno dei laboratori e delle officine milanesi nelle quali apprendevano una professione. In un’altra stanza si trova un grande piano con sei ferri da stiro in ferro. L’ambientazione ricorda le aule dove le stelline apprendevano l’arte della stireria. Sulla superficie del tavolo vengono proiettate immagini di indumenti stropicciati, il pubblico può stirare le immagini utilizzando uno dei ferri da stiro e accedere alla visione di brevi clip video sulle attività che venivano insegnate alle stelline.
Una giornata veramente ricca di stimoli!
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Ma ciaoooooo! Personalmente il “panino giusto” l’ho provato qualche volta. Non nego la sua bontà … ma secondo me il rapporto dimensione/prezzo non regge … quindi ho ceduto ad altri fonti di cibo! Ad esempio? Un buon panzerotto di luini non lo vado a negare!
@ innovatel: hai ragione, è un pò caro… andarci tutti i giorni a pranzo sarebbe impossibile, ma una volta ogni tanto credo meriti. Pensa a tutti i soldi buttati in panini di scarsa qualità, magari grandi e ben imbottiti, ma che ti stanno sullo stomaco perchè il prosciutto sa di plastica… non so a te, ma a me è capitato diverse volte. Il panzerotto… ahhhhhh… purtroppo c’era una coda pazzesca, prima o poi sarà mio!
mi hai fatto venire una voglia di panino (giusto ovviamente
)
ciao sereeee!!^^
Io ci andrei solo per il bocconcino dai-dai… anzi, posso fare che salto il panino e ne prendo 2?
@ sancla: sei fortunata: la carta dei dolci prevede la mattonella dai-dai… credo sia un dai-dai formato gigante
@Serena -> io lavoravo in zona duomo … quindi ogni tanto … una gita da Luini in pausa … ihiihhihih
@elis -> se fossi in te … punterei ai panzerotti
panino giusto…mi fa un po’ sorridere il nome. Magari in un’altra lingua suonerebbe meglio e avrebbe anche più appeal.
il Bocconcino Dai-Dai però…mmm, ora vado a mangiarmi un pezzo di cioccolata.
Leggendo il tuo post cara Serena mi è venuta fame !!! Interessanti i panini e i dolci. Interessante anche la segnalazione del MUSEO. E’ da tanto che non faccio un giro a Milano e un po’ mi manca. Io recentemente sono andata a vedere una mostra a Siena che ti segnalo: ARTE GENIO E FOLLIA ! Bellissima, coinvolgente e toccante…da non perdere se possibile. Un caro saluto. Alessandra “LibroAperto”
e ritorna prepotentemente il mito del “paninaro” con moncler e walkman incorporato!
Ciao Serena è da un po’ che non scrivi uno dei tuoi interessanti e creativi articoli…TI ASPETTIAMO! Un saluto.
Alessandra ed Erica