Non ho smesso di scrivere con l’intenzione di abbandonare il blog; in questi mesi si sono susseguite diverse novità in campo lavorativo, che mi hanno richiesto molto impegno, energie e tempo, anche sul fronte dello studio e della ricerca, e mi hanno messo alla prova rispetto alle competenze e alle capacità sviluppate in questi anni post laurea.
Scrivo proprio in occasione dell’ultima notivà dello scorso mese, la nomina a presidente di seggio, ruolo mai ricoperto prima ma non del tutto ignoto, avendo fatto la scrutatrice diverse volte. In queste settimane mi sono letta le due pubblicazioni relative alle elezioni europee e amministrative, reperite prima in formato elettronico sul sito del Ministero dell’Interno e celermente fornite dal Comune anche in cartaceo, così da poterle pasticciare con le mie sottolineature e note a latere.
Eccole qui, in formato pdf:
- Elezioni europee > Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione
- Elezioni amministrative (provinciali e comunali) > Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione
Sono andata abbastanza spedita nella lettura, nel complesso, anche se trovo che alcuni punti siano spiegati in maniera molto arzigogolata e generino inevitabilmente confusione e dubbi. Si potrebbe davvero pensare di accettare la revisione dei manuali delle istruzioni, come peraltro proposto lo scorso anno dagli studenti iscritti alla laurea specialistica in Comunicazione delle organizzazioni complesse dell’Università di Padova; oltretutto la pubblicazione ha tagliato circa il 25% della lunghezza del testo originario, quindi anche un bel risparmio!
Ricordo gli orari per la votazione:
- sabato 6 giugno dalle 15 alle 22
- domenica 7 giugno dalle 7 alle 22 (segue immediato scrutinio delle elezioni europee; scrutinio delle amministrative dalle 14 di lunedì 8 giugno)
In caso di ballottaggio per le amministrative e, comunque, per i referendum:
- domenica 21 giugno dalle 8 alle 22
- lunedì 22 giugno dalle 7 alle 15 (segue immediato scrutinio dei referendum e successivo scrutinio dell’eventuale ballottaggio)
Due piccoli vademecum in formato pdf sulle modalità di voto, sempre reperiti sul sito del Ministero dell’Interno: elezioni europee e provinciali.
In questi giorni sul sito de L’eco di Bergamo sono riuscita a reperire i fac-simile delle schede elettorali, che inserisco di seguito (clicca per ingrandire).
In sintesi…
Elezioni europee
Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
I voti di preferenza − nel numero massimo di tre, tranne che per le liste di minoranza linguistica collegate ad altra lista per le quali può esprimersi una sola preferenza − si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome tra candidati, deve scriversi sempre il nome e cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita.
Non è ammessa l’espressione del voto di preferenza con indicazioni numeriche.
Elezioni provinciali
Ciascun elettore può votare:
- per uno dei candidati al consiglio provinciale, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale, sia al candidato alla carica di presidente della provincia collegato;
- per uno dei candidati alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato, tracciando anche un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale corrispondente al contrassegno votato, sia al candidato alla carica di presidente della provincia;
- per un candidato alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di presidente della provincia.
Per le elezioni provinciali non è ammesso il “voto disgiunto”, cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
The Embrace by Illuvateur
Statua posta di fronte al Parlamento Europeo a Strasburgo









In bocca al lupo per gli impegni lavorativi e grazie per le guide.
PS: Votato!
per le provinciali ero preparata ma quando mi sono trovata di fronte la sceda per le europee ho avuto un attimo di titubamnza per come doveva avvenire la compilazione!
e poi un casino a ripiegarle ^^’
dai sei quasi alla fine del primo round!
un salutone!!
hai spiegato così bene che mi dispiace andare a voltare solo una volta ogni anno.
presidente! Com’è andata?
[...] 21 e 22 giugno. Mi sono già letta il libretto informativo a riguardo, piuttosto velocemente visto la recente esperienza alle [...]
mi han convocata una volta
fortuna avevo una buona giustificazione, l’ho scampata
non conosco l’esperienza
è andato tutto bene?
buona giornata
Carissimi, che ritardo
Grazie a tutti voi per i vostri commenti. L’esperienza è andata bene, diciamo che mi sto facendo le ossa… e nel week-end si replica. Sono un pò più tranquilla però
@ Irish: qualcuno la considera una grandissima seccatura oltre che sotto-pagata, in relazione alle ore e alla responsabilità che si assume. Io lo considero un “dovere civico”; poi constato che ho sempre qualcosa da imparare stando a stretto contatto per molte ore con persone nuove e dovendo affrontare magari degli imprevisti