quando
i piccoli gesti vengono svuotati del loro senso più vero
la gioia di vivere confusa con la serietà mancata
la cura di sè distortamente interpretata come superficialità
(vorrei solo che mi vedessi per come sono veramente)
quando questo accade
mi sento la stessa bambina di sei anni
con cui faticavi a giocare
e puntualmente rimbalzo
contro il tuo contegno
che innalza barriere algide
trincee in cui ruzzolo,
ripetutamente,
mentre mi chiedo se questo sangue
che ci scorre nelle vene
abbia il medesimo calore
With every lonely tear by motionlessSndtrk’s








Bentornata
uhm…un dialogo che non funziona, scommetto.
Suvvia! Lavora di meno e torna fra noi.
Mi rimescola qualcosa di lontano nel tempo ma sempre presente e pronto a uscire e a far ancora male. Mi ricorda ciò che non voglio essere d madre…
@ Syymza: grazie! Ho visto il nuovo blog
@ pani: beh, in sostanza sì. Un rapporto che va in cortocircuito e che vorrei trovare il modo di far funzionare. Spero ancora, anche se dallo scritto forse non emerge. Ho bisogno di ferie, altro che storie…
@ Anto: grazie di esserti soffermata e del commento!
fortunatamente il rapporto con mia madre era bellissimo, quasi simbiotico oserei dire, molto simili come carattere e per questo facili ai confronti/scontri, ma capace di grandi tenerezze. Forse è come non si dovrebbe essere: come madri, come sorelle, ma anche semplicemente come amiche.
un abbraccio, Serena
@ sancla: grazie cara! Già qualcosa è mutato da quando ho scritto il post. Piccoli, impercettibili passi incontro… mi sento un pochino meglio, perchè l’ho voluto.