Mi chiamo Serena Triacca, una leoncina del 19 agosto.
“Come ti chiami, scusa?” qualcuno dirà. Sono abituata al fatto che il mio cognome sia spesso e volentieri oggetto di storpiature - a volte vergognose. Fin dai tempi della scuola fui 3H (come le matite a mina dura); l’assessore alla cultura del mio paese nel chiamarmi a sè per la consegna della borsa di studio mi chiamò Traccia, Traìca, Triaca, Triarca… e non vado oltre; ogni anno ero pronta a tutto (anche a candidarmi al suo posto!).
Le mie origini risalgono ad un paesino della provincia di Varese. Mio padre è emigrato nella bergamasca dopo il diploma di perito tessile, per lavoro. Con il lavoro è arrivato anche l’amore, e si è trasferito qui definitivamente.
Putroppo non ho vincoli di parentela con i proprietari della nota casa vinicola valtellinese, anche se in realtà non mi sono mai dedicata in modo serio alla ricerca genealogica…
Sono piccina e minuta, peso intorno ai 46 kg e non sono alta più di 1,64 cm, piedino taglia 36. Al contrario di quanto si possa pensare, non contate di risparmiare sul cibo quando si tratta me: quando sono tranquilla e rilassata - e non troppo emozionata -, mangio e bevo che è un piacere.
Amo l’arte in ogni sua forma, amo ciò che mi emoziona e mi fa sentire viva. Per questo, ho praticato il canto e la recitazione a livello amatoriale. Un piccolo estratto da Grease, in cui impersonavo la sfacciata Rizzo…
Adoro fare fotografie - ma solo quando sono davvero ispirata - e pasticciare con Photoshop. In genere uso le fotografie come mezzo espressivo, per associare un’immagine ad una frase o ad un testo di una canzone.
Adoro Carmen Consoli, i Queen, i Dire Straits, Elisa, Tracy Chapman, Skin, Rondò Veneziano… per contiguità emotiva, ultimamente mi sono affezionata a Lenny Kravitz e a Ludovico Einaudi.
Divoratrice di libri - di ogni genere, sogno di avere uno scaffale che arrivi fino al soffitto - quelli con la scaletta a scorrimento, per intenderci - per poterli contenere tutti ed ordinare. Anche solo per averne una visione d’insieme, a dire il vero.
Adoro scoprire il bello e il brutto della trasposizione cinematografica dei libri: cosa sia andato perduto, quanto la fantasia del regista sia andata oltre le pagine scritte…; vezzo un pò particolare, mi piace cercare di riconoscere la voce dei doppiatori italiani e associarla agli attori… per la serie “senti un pò, nel film X la voce di Robert De Niro è la stessa che nel film Y viene data a Mel Gibson!”. Sì, sono un pò matta… o semplicemente molto attenta
Amo fare shopping (qualcuno mi definisce “Inguaribile” o “Incorreggibile”). Mi piace vestirmi bene. Badate, per “bene” non intendo per forza firmata o alla moda, ma si tratta più che altro del rispetto dell’armonia estetica di tutti gli accessori; ho particolare predilezione per il colore nero, in abbinamento a colori forti come il rosso e il fucsia.
Colleziono bustine di zucchero. Amo i puzzle e i giochi di società.
Sono piuttosto competitiva e mi piace scoprire quali siano i miei limiti; lo sport che prediligo e pratico è il tennis. Adoro pattinare, sia a rotelle che su ghiaccio. Ho recentemente frequentato un corso di danza del ventre.
Mi piacciono i gatti, in particolare sono intenerita dai Devon Rex.
Ho una Smart gialla, acquistata da pochi mesi: più che un’auto, è un simbolo di rinnovamento e libertà.
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Tra le tue bustine di zucchero, hai anche quelle di Ferrara? Quelle che affermano che con 100g di zucchero un ciclista fa 37 km e un’auto appena 800 m? Ciao.
Complimenti per il blog…molto fresco. Molti dei libri e dei film sono in comune. Il resto lo scopriro’ leggendolo
ubik
bel blog, molto aggiornato. Condivido la ‘quasi malattia’ dei nomi dei doppiatori italiani, e la somma soddisfazione di quando me ne torna in mente uno che ho tenuto sulla punta della lingua per due ore, diventandoci matto. Della fotografia, sai gia’.
Grazie Paolo, per i tuoi complimenti e per i commenti… e per avermi fatto sentire meno “fissata” di quanto pensassi essere hehehehehe
Per la questione della Torre del Sole invece ti ho contattato in email.
Ciao Serena, ho visitato un po’ il tuo blog e mi sembra interessante e vario. Anche io e una mia amica ne abbiamo creato uno da poco, se vuoi darci “una sbirciatina” . Come potrai vedere abbiamo delle passioni in comune: l’arte, la musica, i libri, e tutti quegli elementi che derivano dalla profondità dell’animo umano.
Un caro saluto e complimenti.
Alessandra
Ciao Alessandra,
ho lasciato il commento sul vostro ultimo post, in attesa di moderazione
Ciao Serena mi sono imbattuta per caso nel tuo blog, anche io ne ho creato da poco uno…ancora devo imparare a gestirlo…Sbirciando tra i tuoi post e nella tua carta d’identità ho scoperto tanti punti in comune, leoncina anche io, la mia mamma e l’amico a me più caro sono entrambi nati il 19 agosto
Anche io amante dell’arte e soprattutto del design e dei libri.
Ho intitolato il mio blog al libro Il coperchio del mare…in preda ad una crisi post lettura! Ho la mia libreria, alta…non fino al soffitto…ma piena piena di libri, di tutti i generi….sono la mia vita, il mio specchio, l’espressione di quel che sento…il mio tesoro!
Complimenti per il tuo blog, è davvero ben fatto….si accettano suggerimenti!
Dedy
Cara Elis, dove abiti di bello? Sei valtellinese?
oh yes!sisi
Ciao Serena!
Bella la tua carta di identità!
Anche a me piace il tennis.La mia racchetta adesso è piena di polvere però…Bisogna che mi decida a rispolvelarla…
Ah Auguri!!!!Buona festa della donna!
Ciao Serena.
Sono Filippo Andreotta, direttore commerciale della Casa Vinicola Triacca, nonchè il suggeritore dei dipinti ubriachi a Degni.
Ti ringrazio per la bellissima recensione e l’intervista che hai realizzato.
Al mio rientro in azienda ti farò avere una bottiglia con l’etichetta “San Valentino”, sperando di fare cosa gradita.
A presto, Ciao Filippo
Gentile Filippo,
che onore! Grazie per esserti soffermato e aver lasciato il commento! Ancora grazie…
[...] Chi sono [...]
Serena…complimenti! Che bella presentazione! Finalmente ho trovato una persona che, per descriversi, scrive molto, come me. Se ti interessa, sul mio neonato blog, c’è un “About me (su richiesta di…)” che ti confermerà quanto dico e ti consentirà di scoprire chi è questo PxArcobaleno che ha iniziato a bussare alla tua porta. Solo una domanda: in che città vivi? Io a Torino.
A presto.
Un saluto a te e a tutti i tuoi lettori.
Px.
@ PxArcobaleno: che dire, grazie!
Verrò a sbirciare. Vivo in provincia di Bergamo 
Ciao Serena,
ho dato un’occhiata alla tua pagina dei libri. Non posso crederci! Hai letto Nessuna notizia di Gurb! Pensa che quel libro l’ho letto per la prima volta che avevo quattordici o quindici anni. In spagnolo fra l’altro visto che all’epoca abitavo ancora a Madrid. Quel libro mi ha tirata su in momenti della vita in cui la vedevo proprio nera. A te è piaciuto?
Buona settimana.
Erika
@ Erika: carissima, il libro è un regalo del mio compagno e l’ho letto quest’estate sdraiata sulle spiaggie della Toscana. Mi è piaciuto moltissimo! Mi ha divertita e intenerita allo stesso momento! Hai vissuto a Madrid?
Mitica! Ci siamo stati all’ultimo dell’anno… bellissima!
ma qui hai detto tutto! Ora cosa c’è da scoprire?
@ pani: assicuro, non ho detto tutto
tutto no ma tanto sì. Ma di sicuro c’è dell’altro da scoprire. Forse hai detto tanto proprio per nascondere
@ pani: depisto i lettori, anzi li stordisco con eccesso di informazioni
Scherzo… no, mi è venuta così… come se dovessi un pò raccontare chi sono attraverso quello che amo.
Ciao Serena! Mi piace il tuo blog!
Se vuoi visita anche il mio, mi farebbe piacere!
Francesca
@ Fra: grazie per la visitina…
volevo ricambiare ma… manca l’url del tuo blog… lo aspetto! 
Ciao nanetta, io ho sempre disegnato con le mine 3H…sono pungenti ma delicate, se le sai trattare ti ricambiano con tanta precisione di ” Triatto “…..questa ti mancava o forse no.
Un abbraccio Salvatore.
@ Salvatore:
si mi mancava proprio! bellissima!
Vero, le 3h ottime per fare le proiezioni ortogonali… 